L’eminenza grigia del cloud: Tony Blair al soldo di Oracle

C’è un ufficio a Londra che oggi conta più dipendenti di quanti ne avesse Downing Street ai tempi del New Labour. È il Tony Blair Institute for Global Change (TBI). Ma se sulla carta è una non-profit dedicata al "buon governo", i documenti finanziari e le testimonianze degli insider rivelano una realtà diversa: mentre Tony Blair sussurra alle orecchie di Keir Starmer e dei leader africani, il suo Istituto è diventato il braccio commerciale di Larry Ellison. TBI è una macchina da 140 milioni di dollari l'anno che agisce come il più sofisticato ufficio vendite di Oracle, il colosso tech del miliardario statunitense sostenitore di ferro di Trump. Sarà un caso che proprio Tony Blair è una delle persone da Trump per far parte del Board of Peace?

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Centrali a specchi e turbine volanti: la Cina è leader incontrastata delle rinnovabili

Nel panorama globale delle energie rinnovabili, la Cina ha assunto un ruolo di indiscutibile leadership, non solo per la sua vasta capacità di produzione e consumo, ma soprattutto per un'instancabile spinta verso l'innovazione tecnologica. L'investimento strategico in ricerca e sviluppo sta portando a risultati rivoluzionari, con progetti che non si limitano a eguagliare gli standard internazionali, ma li superano, stabilendo nuovi primati mondiali. Dalla gestione del calore solare alle sfide estreme dell'eolico offshore, fino a concept avveniristici come le turbine "volanti", la Cina sta ridefinendo il futuro energetico del pianeta. D’altronde i dati parlano chiaro: la Cina investe in energie rinnovabili più di tutto il resto del mondo messo assieme.

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USA: le Black Hills al patibolo. La ferita aperta della sovranità tribale si acuisce con il disboscamento

Le Black Hills, le "Colline Nere", sono molto più di una semplice foresta nazionale. Per la Nazione Lakota, e per molte altre tribù Sioux, sono Paha Sapa, il cuore sacro della loro spiritualità, il luogo di nascita delle loro tradizioni e un simbolo vivente di una promessa violata. Eppure, in questo santuario naturale e culturale, l'amministrazione Trump ha accelerato in modo aggressivo il disboscamento, riaccendendo un'antica ferita di ingiustizia e scatenando un coro di allarmi da parte di attivisti indigeni e ambientalisti. Questa politica forestale non è solo una questione di gestione del legname ma è un assalto diretto alla sovranità tribale e alla salute ecologica di un territorio intriso di storia e di sangue.

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